Davide Bonera

Mi chiamo Davide Bonera, ho 42 anni e da circa 20 mi occupo di lavoro socio educativo prima come animatore, poi come educatore ed infine in qualità di Pedagogista.

Svolgo l’attività pedagogica prevalentemente nelle province di Brescia, Bergamo e Cremona, occupandomi di formazione di operatori e progetti di educativa di strada; supervisione al lavoro d’équipe e progettazione di interventi di comunità (piani di prevenzione, politiche giovanili, avvio di Servizi); effettuo consulenze presso Enti e Privati per affrontare i temi legati ai consumi di sostanze stupefacenti e comportamenti a rischio di adolescenti e giovani; gestisco gruppi di formazione pedagogica e di counseling e accompagnamento educativo a genitori.

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Fenomenologia di Davide Bonera: un po’ Che e un po’ Mary Poppins di B. S.

Quali sono le caratteristiche di un buon pedagogista? Un buon pedagogista, nella giungla dell’educazione italiana, deve avere una preparazione e una cultura superiori alla media. I suoi clienti devono sapere che lui sa le cose e che non si limita a ripeterle o indovinarle. Deve possedere “carisma e sintomatico mistero”, per citare Battiato, (che Bonera conosce, potete giurarci). Non deve essere autoritario, bensì autorevole: l’unico modo di imporre la propria autorità. Altre caratteristiche del pedagogista Bonera? Sincerità, volontà, creatività, speranza. Le capacità istrioniche di Bonera (il tempismo delle battute, le pause teatrali) traggono in inganno. Molti osservatori sono convinti che quello sia il suo talento, mentre è solo un accessorio. L’uomo studia ossessivamente uomini, fatti e cose. Sì, Bonera è un attore. Ma se glielo dite si arrabbia. Sostiene che è solo un modo per far parlare di sé ed ingannare la capacità di ascolto dei suoi interlocutori. Da quando è sulla scena, molti cercano di convincermi che è insopportabile. Ma in un mondo di agnelli, bisogna essere un po’ lupi. La determinazione feroce di Davide Bonera è così evidente che diventa qualcos’altro: carattere. Una macedonia di egocentrismo e altruismo, passione e calcolo, clausura e teatro, esempio e crudeltà. E’ sera, siamo ad un incontro formativo tenuto dal pedagogista Bonera. I genitori infilati in una platea fredda e umida sono attenti e rispettosi come i bambini di Mary Poppins. Passano un paio d’ore e quegli stessi genitori li vedi trasformati in rivoluzionari dell’educazione un po’ più sicuri e pronti a rischiare veramente. E lui è ancora lì, un po’ più stanco di prima, ma anche un po’ più… Che Guevara.